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Estetica e Medicina Dentale di Qualità a Costi Sostenibili

Turismo Odontoiatrico 2

Su questo tema il sito di uno studio dentistico veneto ha riportato un articolo pubblicato tempo addietro su “l’Arena” di Verona relativo al desiderio di un impiegato cinquantenne di risolvere con un viaggio in Croazia un problema ai denti.

 

Costui doveva farsi impiantare una protesi sui denti sani ed è stato visitato sul posto di lavoro da una donna, non medico, la quale ha fornito un preventivo con un appuntamento in una clinica croata. La clinica proponeva un servizio ad un costo più basso del 60 per cento rispetto all’Italia. A quel punto l’uomo, con la moglie, sono andati per farsi curare e dopo una decina di viaggi in Croazia hanno avuto la loro protesi. Qualche tempo dopo ha dovuto rifarla, in Italia.. Un’altra storia è stata raccontata dal quotidiano “Il Trentino”, ripreso da Territo.it, relativo ad una signora curatasi in Croazia per via di un preventivo molto conveniente relativo ad un impianto: 12000 contro 25 mila euro. Il lavoro sembra essere andato per il meglio, ma dopo essere tornata a casa si è resa conto di un fastidio con formicolio. Con il passare del tempo inizia a perdere saliva ed a non riuscire a dominare l’angolo sinistro della bocca. In Croazia non scoprono niente. In Italia invece viene identificata “un’atrofia ossea della mandibola”: i perni degli impianti erano stati sistemati troppo in profondità, lesionando il nervo alveolare inferiore.LA CAUSA? NON NE VALE LA PENA - In Croazia le rimuovono gli impianti ma niente. Per uscirne si è dovuta sottoporre ad un intervento di microchirurgia ma a seguito di questo le viene diagnosticata un’invalidità del 10 per cento. Chiede un risarcimento alla clinica croata. Ma come ha confermato l’avvocato della donna, è praticamente impossibile che la causa porti ad un qualcosa. In fondo parliamo di business e queste aziende per praticare tali prezzi devono prendere opportuni provvedimenti. Per risparmiare le cliniche del'Est si affidano spesso a laboratori odontotecnici locali di bassa o bassisima qualità, ed é stato riportato il riscontro, in alcune protesi spacciate per ceramica, di un prodotto tossico similplastico normalmente utilizzato per la costruzione dei pancali industriali. COSA RICORDARE - A questo punto tocca ai pazienti scegliere. Rimanere in Italia con la consapevolezza della qualità delle cure e dei materiali, nonché di sapere dove andare in caso di problemi o rivolgersi all'Est? Se l’impianto ha dei guai potrebbe non essere né conveniente né sostenibile andare in un Paese estero per farsi controllare. Quindi prima di "emigrare" é meglio riflettere bene, perché se è vero che la natura spesso aiuta, scommettere sulla propria salute non è affatto consigliabile.